ARCHIVIO

1999-2012

ARCHIVE

 

Il nostro archivio, un patrimonio unico

In più di dieci anni di attività il festival ha costituito un archivio di oltre un centinaio di film accompagnati ognuno da una sua nuova ed inedita colonna sonora. Alcune di queste sono di particolare prestigio e firmate da musicisti come Teho Teardo, già autore di colonne sonore importanti del cinema contemporaneo come quella de Il Divo o de La Ragazza del Lago e Lavorare con Lentezza. Questo rappresenta per noi un importante risultato e un patrimonio per certi versi unico, che cerchiamo di valorizzare sviluppando progetti editoriali in linea con la filosofia e le possibilità del festival.

Sin dalle prime edizioni del Festival abbiamo pubblicato I lavori che ci sembrava- no più meritevoli, in un primo tempo sottoforma di CD audio contenenti le colon-

Pagina 2ne sonore dei film vincitori del concorso o segnalatisi per la qualità del lavoro compositivo: ecco l’elenco delle nostre produzioni.

Dziga Vertov - L’uomo con la macchina da presa rimusicato da Tiziano Popoli e Vincenzo Vasi.


Jean Vigo - A propos de Nice rimusicato da Tiziano Popoli


Abstract - quattro cortometraggi astratti rimusicati da Emanuele Zottino


Germaine Dulac -La coquille et le Clergyman rimusicato da Giovanni Palumbo


Charlie Chaplin - The Gold Rush - Gatto Marte Carmine Gallone - Malombra - Gatto Marte


  1. -Luis Buñuel, Salvador Dalí - Un Chien Andalou- Andalou - Sergio López - Figueroa



Queste sono invece le nostre produzioni in DVD, che comprendono film con colonne sonore multiple. Per questi lavori Rimusicazioni ha acquisito i diritti per la pubblicazione dei film.


Menschen Am Sonntag/People On Sunday/ Gente di Domenica

DVD CON 4 COLONNE SONORE SELEZIONABILI Il dvd presentato al festival di Rimusicazioni nel 2008 contiene 4 colonne sonore differenti selezionabili come normalmente si seleziona la lingua del film. Le musi- che sono di El Muniria, Tiziano Popoli, Loic Dijan e Otto Stenzel. Menschen am Sonntag "Gente di domenica", malamente tradotto in italiano con un più grezzo "Uomini di domenica", è un film muto progettato e realizzato da un gruppo di amici, artisti e cineasti: i fratelli Siodmak, Fred Zinnemann, Edgar Ul- mer e Samuel “Billy” Wilder. Qualche anno più tardi saranno costretti a lasciare la Germania a causa dell’antisemitismo e della Guerra per fare carriera a Holly- wood, ma nel 1929 li troviamo a lavorare ad un film che rompe gli schemi tradi- zionali e le rigide regole produttive e commerciali vigenti all’UFA, la società di produzioni cinematografiche leader in Germania. Il film esprime la pura gioia di vivere di due ragazzi e due ragazze in un’anonima domenica passata insieme presso uno dei laghi della cintura berlinese. La storia è appena abbozzata, ma i quattro personaggi intepretano se stessi e tutto l’interesse si concentra non sullo sviluppo di un già rodato meccanismo hollywoodiano, bensì sulle atmosfere e sull’attenta osservazione delle piccole cose della vita quotidiana: pigrizia, dispetti, sorrisi, attrazione, baci, nuotate, passeggiate ed incontri di tante bellissime facce, di tante bellissime persone di una domenica berlinese del 1929, ancora senza il flagello del nazismo al potere, ancora lontane dalla guerra e piene di ottimismo. Il taglio fortemente documentaristico delle riprese sulla scia della tradizione delle “sinfonie” cittadine si sintetizza qui con la leggerezza della commedia d’amore mentre gli scarni dialoghi ci restituiscono la naturalezza di linguaggio della vita quotidiana della Berlino tra gli anni ‘20 e ‘30. Menschen am Sonntag è un vero piccolo capolavoro da riscoprire e valorizzare. Harlock e Cineforum Bolzano con il contributo dell’Assessorato alla Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, attraverso il lavoro del Rimusicazioni Film Festival si sono poste proprio questo obiettivo. Avevamo la colonna sonora composta da Otto Stenzel per la versione del film da noi acquisita, la bellissima rimusicazione minimalista del francese Loic Dijan –già vincitrice della terza edizione del Festival, nel 2001e quella composta da Tiziano Popoli ed eseguita assieme a Sonata Island, più “suonata” e tradizionale; abbiamo commissionato una nuova colonna sonora di Menschen am Sonntag a Massimo Carozzi, già affermato rimusicatore del nostro festival, e a Emidio Clementi, già basso, voce ed anima dei Massimo Volume, oggi riuniti nel progetto "El Muniria",

Possiamo così proporre il film in un dvd multitraccia dal cui menù si possono se- lezionare diverse colonne sonore. Didascaliche, filologiche o provocatorie che siano, rischiano, a volte, di confondere il piano narrativo, ma più spesso arricchi- scono l’opera lavorando sull’esegesi del film attraverso la fondamentale intera- zione tra suono e imagine.


La Caduta della Casa Usher

DVD CON 8 COLONNE SONORE SELEZIONABILI Film cortometraggio USA del 1928 di 13'. Regia J.S. WATSON e M. Webber: EDIZIONI HARLOCK

Colonne sonore di: MAURO FRANCESCHI, LUCA FRIGO, I'M ANITA, SIMONLUCA LAITEMPE- GER, MIKE MAGUIRE, EDDY SERAFINY, LUCA VIANINI, SUPERSHOCK.

Watson e Webber nel loro piccolo (non hanno girato molti film) hanno dimostrato un grande talento ed una capacità immaginativa e tecnica davvero peculiare: se siete curiosi potete andare a scovare anche Lot in Sodom del 1933. La loro ver- sione del racconto di Edgar Allan Poe 'La Caduta della Casa degli Usher' è un corto che sintetizza al limite l'impianto narrativo, eliminando anche i noti intertitoli da film muto. Tutto il pathos del racconto è affidato a giochi di ombra, apparizioni fantasmatiche, distorsioni ottiche ed ambientazioni inquietanti. Anche i rumori, impossibili da udire in un film muto, vengono proposti in maniera originale: i regi- sti optano per una parola onomatopeica che apparre ondulante e sfocata sullo schermo. Quindi, prima che la necessità di accattivarsi il pubblico portasse diver- si registi a

modificare la storia di Poe in modo da renderla più appetibile ma con una sensi- bile perdita dell'atmosfera da incubo che il poeta e scrittore tentava di istillare nel- le sue opere, Webber e Watson tentano proprio di recuperare la dimensione oni- rica e allucinata del racconto scritto nel 1839. L'estetica dei due registi è allucina- toria e simile al sogno, il che rende questo corto particolarmente ostico se viene approcciato secondo parametri logici; molto meglio abbandonarsi alle suggestio- ni visive.


Joan The Woman/Il Tamburino/ The Plastic Age

FILM DELL’ARCHIVIO ERMITAGE CINEMA Contestualmente alle nostre produzioni in tiratura limitata, continua la proficua collaborazione con la casa editrice bolognese Ermitage Cinema, leader italiana del settore del cinema muto. La collaborazione ci ha permesso di distribuire in oltre 30.000 copie il film Menschen Am Sonntag/Gente di Domenica film rimusi- cato di cui abbiamo acquistato i diritti per l’Italia. Ermitage oltre a distribuire film di cui deteniamo i diritti, mette a disposizione del festival il suo archivio. Questo permette agli autori partecipanti al concorso di optare nella scelta anche fra i titoli Ermitage e dunque di poter contare su una distribuzione di massa come accadu- to nel caso del film Joan the Woman rimusicato da Jan Lawrence Mistroprigo.






Un grande archivio ma non solo

Anche se abbiamo privilegiato la costituzione di un archivio di opere filmiche ri- musicate rispetto alla formula del "cine-concerto", anche noi amiamo le proiezioni con musica dal vivo. Durante questi anni, e con un'attenzione e una cura cre- scente, abbiamo cercato di caratterizzare ogni edizione del festival con una o più rimusicazioni dal vivo.NOSFERATU con le musiche di Claudio Simonetti nel 2004, nel 2006 SCIOPERO!rimusicato da YoyoMundie THE DRUMMER OF THE 8th (Il tamburino dell’Ottavo Reggimento, Thomas H. Ince, 1913, Usa, 34’) su musiche di Tiziano Popoli eseguite dall'orchestra dell'Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano ;nel 2008 Mauro Franceschi scrive la partituraper LA CADUTA DI CASA USHER (James Sibley Watson e Melville Webber, 1928, Usa,13’) metten- do in scena dieci giovani chitarristi elettrici; nel 2010 abbiamo realizzato la sono- rizzazione live di LA PERLE (Henri d’Ursel - George Hugnet, 1929, France, 33’30”) con un gruppo di allievi-rumoristi diretti dai foley artists Luigi Tota e Pier Paolo Barbanera; ancora nel 2010 abbiamo presentato ASPHALT (Joe May, 1929, Germania, 90’) con le musiche di Stefano Zorzanello. Tutto questo e' stato realizzato grazie a una catena di importanti collaborazioni e sinergie istituzionali messe in essere negli ultimi anni: dall'Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano al festi- val Sonata Island di Trento dal Corso "On Stage" diretto da Paola Soccio, alle Edizioni Ermitage.

Inoltre, a partire da marzo 2011 il primo venerdì di ogni mese ospitiamo una ri- musicazione live per piccoli organici: in genere soli, duetti o trii –con qualche ec- cezione. Fino ad oggi hanno rimusicato per noi Daniela Cattivelli, Super Shock, Controfase, Gruppo di rumoristi On Stage, Tiziano Popoli, Emilio Galante, Fran- cesco Cusa, Autopsya, Dimitri Artemenko e Vadim Sher, Radio Days, Massimo Zamboni, Sergio Pircali e Francesco Gigliotti, Susy Lughezzani con Matteo Del- l’Osso, Annamaria Quinzio e Marco Tanesini.

E l’esperienza continua...

Il nostro archivio, un patrimonio unico

In più di dieci anni di attività il festival ha costituito un archivio di oltre un centi- naio di film accompagnati ognuno da una sua nuova ed inedita colonna sonora. Alcune di queste sono di particolare prestigio e firmate da musicisti come Teho Teardo, già autore di colonne sonore importanti del cinema contemporaneo come quella de Il Divo o de La Ragazza del Lago e Lavorare con Lentezza. Questo rappresenta per noi un importante risultato e un patrimonio per certi versi unico, che cerchiamo di valorizzare sviluppando progetti editoriali in linea con la filosofia e le possibilità del festival.

Sin dalle prime edizioni del Festival abbiamo pubblicato I lavori che ci sembrava- no più meritevoli, in un primo tempo sottoforma di CD audio contenenti le colon-

Pagina 2ne sonore dei film vincitori del concorso o segnalatisi per la qualità del lavoro compositivo: ecco l’elenco delle nostre produzioni.

Dziga Vertov - L’uomo con la macchina da presa rimusicato da Tiziano Popoli e Vincenzo Vasi. Jean Vigo - A propos de Nice rimusicato da Tiziano Popoli Abstract - quattro cortometraggi astratti rimusicati da Emanuele Zottino Germaine Dulac - La coquille et le Clergyman rimusicato da Giovanni Palumbo

Charlie Chaplin - The Gold Rush - Gatto Marte Carmine Gallone - Malombra - Gatto Marte Luis Buñuel, Salvador Dalí - Un Chien Andalou- Andalou - Sergio López - Figueroa Queste sono invece le nostre produzioni in DVD, che comprendono film con co-

lonne sonore multiple. Per questi lavori Rimusicazioni ha acquisito i diritti per la pubblicazione dei film.

Menschen Am Sonntag/People On Sunday/ Gente di Domenica

DVD CON 4 COLONNE SONORE SELEZIONABILI Il dvd presentato al festival di Rimusicazioni nel 2008 contiene 4 colonne sonore differenti selezionabili come normalmente si seleziona la lingua del film. Le musi- che sono di El Muniria, Tiziano Popoli, Loic Dijan e Otto Stenzel. Menschen am Sonntag "Gente di domenica", malamente tradotto in italiano con un più grezzo "Uomini di domenica", è un film muto progettato e realizzato da un gruppo di amici, artisti e cineasti: i fratelli Siodmak, Fred Zinnemann, Edgar Ul- mer e Samuel “Billy” Wilder. Qualche anno più tardi saranno costretti a lasciare la Germania a causa dell’antisemitismo e della Guerra per fare carriera a Holly- wood, ma nel 1929 li troviamo a lavorare ad un film che rompe gli schemi tradi- zionali e le rigide regole produttive e commerciali vigenti all’UFA, la società di produzioni cinematografiche leader in Germania. Il film esprime la pura gioia di vivere di due ragazzi e due ragazze in un’anonima domenica passata insieme presso uno dei laghi della cintura berlinese. La storia è appena abbozzata, ma i quattro personaggi intepretano se stessi e tutto l’interesse si concentra non sullo sviluppo di un già rodato meccanismo hollywoodiano, bensì sulle atmosfere e sull’attenta osservazione delle piccole cose della vita quotidiana: pigrizia, dispetti, sorrisi, attrazione, baci, nuotate, passeggiate ed incontri di tante bellissime facce, di tante bellissime persone di una domenica berlinese del 1929, ancora senza il flagello del nazismo al potere, ancora lontane dalla guerra e piene di ottimismo. Il taglio fortemente documentaristico delle riprese sulla scia della tradizione delle “sinfonie” cittadine si sintetizza qui con la leggerezza della commedia d’amore mentre gli scarni dialoghi ci restituiscono la naturalezza di linguaggio della vita quotidiana della Berlino tra gli anni ‘20 e ‘30. Menschen am Sonntag è un vero piccolo capolavoro da riscoprire e valorizzare. Harlock e Cineforum Bolzano con il contributo dell’Assessorato alla Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, attraverso il lavoro del Rimusicazioni Film Festival si sono poste proprio questo obiettivo. Avevamo la colonna sonora composta da Otto Stenzel per la versione del film da noi acquisita, la bellissima rimusicazione minimalista del francese Loic Dijan –già vincitrice della terza edizione del Festival, nel 2001e quella composta da Tiziano Popoli ed eseguita assieme a Sonata Island, più “suonata” e tradizionale; abbiamo commissionato una nuova colonna sonora di Menschen am Sonntag a Massimo Carozzi, già affermato rimusicatore del nostro festival, e a Emidio Clementi, già basso, voce ed anima dei Massimo Volume, oggi riuniti nel progetto "El Muniria",

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Possiamo così proporre il film in un dvd multitraccia dal cui menù si possono se- lezionare diverse colonne sonore. Didascaliche, filologiche o provocatorie che siano, rischiano, a volte, di confondere il piano narrativo, ma più spesso arricchi- scono l’opera lavorando sull’esegesi del film attraverso la fondamentale intera- zione tra suono e imagine.

La Caduta della Casa Usher

DVD CON 8 COLONNE SONORE SELEZIONABILI Film cortometraggio USA del 1928 di 13'. Regia J.S. WATSON e M. Webber: EDIZIONI HARLOCK

Colonne sonore di: MAURO FRANCESCHI, LUCA FRIGO, I'M ANITA, SIMONLUCA LAITEMPE- GER, MIKE MAGUIRE, EDDY SERAFINY, LUCA VIANINI, SUPERSHOCK.

Watson e Webber nel loro piccolo (non hanno girato molti film) hanno dimostrato un grande talento ed una capacità immaginativa e tecnica davvero peculiare: se siete curiosi potete andare a scovare anche Lot in Sodom del 1933. La loro ver- sione del racconto di Edgar Allan Poe 'La Caduta della Casa degli Usher' è un corto che sintetizza al limite l'impianto narrativo, eliminando anche i noti intertitoli da film muto. Tutto il pathos del racconto è affidato a giochi di ombra, apparizioni fantasmatiche, distorsioni ottiche ed ambientazioni inquietanti. Anche i rumori, impossibili da udire in un film muto, vengono proposti in maniera originale: i regi- sti optano per una parola onomatopeica che apparre ondulante e sfocata sullo schermo. Quindi, prima che la necessità di accattivarsi il pubblico portasse diver- si registi a

modificare la storia di Poe in modo da renderla più appetibile ma con una sensi- bile perdita dell'atmosfera da incubo che il poeta e scrittore tentava di istillare nel- le sue opere, Webber e Watson tentano proprio di recuperare la dimensione oni- rica e allucinata del racconto scritto nel 1839. L'estetica dei due registi è allucina- toria e simile al sogno, il che rende questo corto particolarmente ostico se viene approcciato secondo parametri logici; molto meglio abbandonarsi alle suggestio- ni visive.

Joan The Woman/Il Tamburino/ The Plastic Age

FILM DELL’ARCHIVIO ERMITAGE CINEMA Contestualmente alle nostre produzioni in tiratura limitata, continua la proficua collaborazione con la casa editrice bolognese Ermitage Cinema, leader italiana del settore del cinema muto. La collaborazione ci ha permesso di distribuire in oltre 30.000 copie il film Menschen Am Sonntag/Gente di Domenica film rimusi- cato di cui abbiamo acquistato i diritti per l’Italia. Ermitage oltre a distribuire film di cui deteniamo i diritti, mette a disposizione del festival il suo archivio. Questo permette agli autori partecipanti al concorso di optare nella scelta anche fra i titoli Ermitage e dunque di poter contare su una distribuzione di massa come accadu- to nel caso del film Joan the Woman rimusicato da Jan Lawrence Mistroprigo.

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Un grande archivio ma non solo

Anche se abbiamo privilegiato la costituzione di un archivio di opere filmiche ri- musicate rispetto alla formula del "cine-concerto", anche noi amiamo le proiezioni con musica dal vivo. Durante questi anni, e con un'attenzione e una cura cre- scente, abbiamo cercato di caratterizzare ogni edizione del festival con una o più rimusicazioni dal vivo.NOSFERATU con le musiche di Claudio Simonetti nel 2004, nel 2006 SCIOPERO!rimusicato da YoyoMundie THE DRUMMER OF THE 8th (Il tamburino dell’Ottavo Reggimento, Thomas H. Ince, 1913, Usa, 34’) su musiche di Tiziano Popoli eseguite dall'orchestra dell'Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano ;nel 2008 Mauro Franceschi scrive la partituraper LA CADUTA DI CASA USHER (James Sibley Watson e Melville Webber, 1928, Usa,13’) metten- do in scena dieci giovani chitarristi elettrici; nel 2010 abbiamo realizzato la sono- rizzazione live di LA PERLE (Henri d’Ursel - George Hugnet, 1929, France, 33’30”) con un gruppo di allievi-rumoristi diretti dai foley artists Luigi Tota e Pier Paolo Barbanera; ancora nel 2010 abbiamo presentato ASPHALT (Joe May, 1929, Germania, 90’) con le musiche di Stefano Zorzanello. Tutto questo e' stato realizzato grazie a una catena di importanti collaborazioni e sinergie istituzionali messe in essere negli ultimi anni: dall'Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano al festi- val Sonata Island di Trento dal Corso "On Stage" diretto da Paola Soccio, alle Edizioni Ermitage.

Inoltre, a partire da marzo 2011 il primo venerdì di ogni mese ospitiamo una ri- musicazione live per piccoli organici: in genere soli, duetti o trii –con qualche ec- cezione. Fino ad oggi hanno rimusicato per noi Daniela Cattivelli, Super Shock, Controfase, Gruppo di rumoristi On Stage, Tiziano Popoli, Emilio Galante, Fran- cesco Cusa, Autopsya, Dimitri Artemenko e Vadim Sher, Radio Days, Massimo Zamboni, Sergio Pircali e Francesco Gigliotti, Susy Lughezzani con Matteo Del- l’Osso, Annamaria Quinzio e Marco Tanesini.

E l’esperienza continua...