RIMUSICAZIONI LIVE

2011

 
 


venerdì 1 aprile 2011



Bolzano, Videodrome via Roen 6 - h 21:00




La perle

(Henri d’Ursel - George Hugnet, 32’, 1929, Belgio)


Combat de boxe

(Charles Dekuekelerie, 7'30'', 1927, Belgium)


rimusicazione live con On Stage


 

rumori sincronizzati:

Camelia Ionella Tapurica

Luca Bellemo

Martin Muscente

Alvaro Roca Mesa

Giorgio Mazzi

Lucas Joaquin Da Tos

Marianna Weber

Elvira Mascaro

Valentina Melchiori

Stephanie Donegà

Marcel Abanto Moreno



percussioni mutanti:

Lorenzo Bianchi, Sergio Pircali, Francesco Gigliotti






La perle

(Henri d’Ursel - George Hugnet, 32’, 1929, Belgio)


Henri d’Ursel è considerato il primo storico del movimento Dada.

Nel 1929 realizza il cortometraggio La Perle, la cui ispirazione e filiazione surrealiste, malgrado il loro valore poetico, non sono unanimemente accettate. Aderisce al gruppo surrealista nel 1932. Negli ani successivi d’Ursel continua la sua ricerca dell’assoluto poetico e della bellezza grafica attraverso tecniche di animazione, foto montaggi e collages fotografici, decoupages di giornali e assemblaggio di materiali diversi: oggetti trovati, alghe marine, carta strappata, e le opere che ne risultano divengono bestiari ed erbari.


organizzato

Rimusicazioni Film Festival

in collaborazione con il corso

On Stage-Operatore dello Spettacolo

Provincia Autonoma di Bolzano

CTS "L.Einaudi"

Rip. 21 Formazione Professionale in lingua italiana

direzione artistica Paola Soccio


Evento compreso nel workshop

Rumorismo e post-produzione audio nel cinema e nella televisione

progetto e coordinamento Tiziano Popoli

Combat de boxe

(Charles Dekuekelerie, 7'30'', 1927, Belgium )


Charles Dekeukeleire è cineasta e teorico del cinema belga, e uno dei suoi pionieri. Egli trova in autori quali Germaine Dulac, Jean Epstein, Dziga Vertov, Man Ray, Fernand Léger e Marcel Duchamp, i riferimenti artistici e stilistici attraverso cui distillare il suo cinema.Tra il 1927 e il 29 realizza tre film sperimentali. Il primo è Combat de boxe, un corto di nemmeno 8 minuti ispirato a un poema di Paul Werrie. Per questo film Dekeukeleire recluta due pugili professionisti, tra cui il campione Belga dei pesi piuma. L’uso della sovrapposizione dei negativi, l’alternanza dei piani narrativi del pubblico e dei pugili, rispettivamente rappresentati in negativo e positivo, e lo strettissimo montaggio delle sequenze di boxe, ossessivamente reiterate e concertate in modo plastico e ritmico, rendono questo film uno dei più minuziosamente costruiti degli anni ’20. Attraverso le pellicole successive Dekeukeleire si imporrà come caposcuola di un documentarismo in bilico tra lirismo e sperimentazione.