RIMUSICAZIONI LIVE

2011

 
 


venerdì 6 maggio 2011



Bolzano, Videodrome via Roen6 - h 21:00



Das Cabinet des Dr. Caligari

(Robert Wiene -1919, 72’)


rimusicazione dei Supershock

 

Ideato e diretto da Paolo Cipriano e Valentina Mitola

Proiezione del film Il gabinetto del Dott.Caligari di Robert Wiene (1919)

Musiche scritte ed interpretate dal vivo dal gruppo musicale

Supershock:

Paolo Cipriano (voce, chitarra, flauto, percussioni), Valentina Mitola (basso)

Durata dello spettacolo: 72’


Caligari, spettacolo avvincente che si interroga in modo originale sullo sdoppiamento della personalità,

sulla confusione tra illusione e realtà, sull’amore e sulla morte.

Durante la proiezione del film Il gabinetto del Dott.Caligari di Robert Wiene, i Supershock eseguono dal vivo musiche appositamente scritte per interagire dialetticamente con le immagini.

Il pubblico viene riportato nell’atmosfera del cinema muto, quando le proiezioni dei film erano accompagnate da un’orchestra presente in sala che suonava dal vivo. Ma qui il tutto viene riproposto secondo canoni odierni e l’orchestra si trasforma in un gruppo musicale che commenta creativamente le immagini, sottolineandone la cifra perturbante e incrementandone la valenza metaforica.

Le musiche danno una voce fresca e moderna al film, sviscerandone nervature inusitate, mettendo in luce interpretazioni nuove, offrendo risalto a particolari nascosti.

Lo spettacolo quindi non risulta essere solo una riattualizzazione del film, ma un’analisi che cerca di sviscerare significati e letture che avvicinano prepotentemente il film alla nostra era; vengono offerte costantemente relazioni non esplicite ma evocative, con la finalità di incrementare il potere ipnotico insito nel film. La musica lega indissolubilmente voce e immagini: non si limita ad accompagnare o a sottolineare, bensì connette, dialettizza, opera collegamenti in profondità, produce significati, orienta il senso complessivo di Caligari, sempre in un’ottica di intenso rapporto di scambio emotivo e sovrarazionale con il pubblico in sala.


I Supershock elaborano una scrittura musicale ricca di suggestione e colgono la nervatura problematica che sottende Caligari. Una musica giocata su più registri, che sa farsi struggente, intensa, delicata, forte, estatica, inquietante. Cascate di note colme di pathos e di dolente malinconia.





Il film


Das Cabinet des Dr. Caligar, il film che nel 1920 inaugura la breve ma intensa stagione del cinema tedesco riconducibile all’orizzonte artistico dell’espressionismo, visualizza uno spazio fantasmatico in cui la verità assume maschere illusorie, molteplici e contraddittorie.


Questo film è un meraviglioso esempio di contaminazione artistica: attinge dal teatro le scenografie e la recitazione attoriale. In questo modo le “nuove” suggestioni del cinema si rifanno apertamente alla “vecchia” scuola teatrale per creare un prodotto artistico d’avanguardia.

In questo teatro dell’irrealtà e dell’ambiguità prende vita una vicenda che ha il ritmo avvincente di una detective- story, dominata dalla presenza del dottor Caligari, un imbonitore di fiera che si sposta di città in città esibendo il suo spettacolo di attrazione.



FIERA ANNUALE DI HOLSTENWALL

!Cose mai viste prima!

ATTRAZIONI DI OGNI GENERE!


“Avanti, signori, avanti…qui potrete vedere per la prima volta …Cesare, il sonnambulo!”

Cesare, la meraviglia…ha ventitré anni, dorme da ventitré anni…ininterrottamente… giorno e notte…Cesare sorgerà davanti ai vostri occhi dalla sua rigidità cadaverica…Avanti!”


IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI


“Cesare!!...Mi senti?! Cesare, ti chiamo…io, il dottor Caligari..

il tuo padrone…risvegliati per un momento dalla tua notte oscura…


“Miei rispettabili signori! Cesare il sonnambulo…

risponderà a tutte le vostre domande…Cesare conosce ogni segreto…

Cesare conosce il passato e vede il futuro…verificate di persona…

avvicinatevi! Fategli delle domande!”


Tutto ha inizio con l’arrivo di Caligari a Holstenwall, una piccola città immaginaria della Germania settentrionale, dove si sta svolgendo la tradizionale fiera annuale. In questa vetusta cittadina, la vita pulsa seguendo ritmi abituali, collaudati. Caligari, con la sua perturbante estraneità, protende un’ombra minacciosa sull’universo rassicurante della piccola città.

La vicenda si muove fra due spazi emblematici: la fiera di paese e l’ospedale psichiatrico, il luogo che crea la grande ambiguità che lascia aperto il finale del film.


Caligari è un personaggio indecifrabile e enigmatico, è il misterioso che è sempre qui e sempre altrove.