RIMUSICAZIONI LIVE

2011

 
 




venerdì 1 giugno 2012



Bolzano, VIDEODROME via Roen 6- h 21.00




L’uomo con la Macchina da Presa

(Dziga Vertov, 1929, URSS, 67’)


Musica originale di Claudio e Piero Chianura

 

L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA (1929)

di Dziga Vertov


Sonorizzazione dal vivo a cura di

Claudio Chianura

(synth, electronics)


Piero Chianura

(synth, electronics)




Dziga Vertov's Man With A Movie Camera is considered one of the most innovative and influential films of the silent era.

Startlingly modern, this film utilizes a groundbreaking style of rapid editing and incorporates innumerable other cinematic effects to create a work of amazing power and energy.

Film pioneer Dziga Vertov uses all the cinematic techniques available at the time - dissolves, split screen, slow motion and freeze frames.


This movie is silent!

But here are some music that i think fit to it:


KINOAPPARATOM

A live soundtrack recording to a special screening of the original1929 Vertov classic 'Man with a Movie Camera'

In December 1999 Steve Jansen performed with Italian keyboardist, composer and producer Claudio Chianura and two additional Italian musicians, Roberto Zorzi, guitar and Piero Chianura, keyboard effects, in a semi-improvised format to a special screening of the renowned Dziga Vertov film Kinoapparatom ('Man with a Movie Camera') at the Palazzina Liberty in Milan. An abstract and intense work where transient tones are dispersed by evolving moods. Dark substance carried on mechanised rhythms, fragile and impending.



http://www.amazon.it/Kinoapparatom-Edizione-Germania-Jansen-Steve/dp/B0000C3IAW



L'uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull'utopia dell'uomo-macchina e di un mondo nuovo. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita. I nostri agenti di Mosca hanno scovato il manoscritto negli Archivi di Stato; dopo averlo letto, abbiamo pensato che la Alloy Orchestra (già vista all'opera con Sylvester al Festival di Telluride e, lo scorso anno, con Lonesome) fosse l'approdo ideale per il visionario progetto di Vertov. Il risultato è un'abbagliante, distorta sinfonia di musica concreta, trasmissioni radio e danze popolari, un'esperienza sonora esplosiva per un film destinato a celebrare la bellezza del caos. -PCU Il suono nell'Uomo con la macchina da presa è ben più di un'illustrazione alle immagini. Nella visione futuribile di Vertov, il cinema si sarebbe fuso con la radio allo scopo di mettere in contatto i proletari di tutto il mondo, infrangendo così le frontiere e annullando le distanze: "L'uomo con la macchina da presa, scrisse lo stesso Vertov nel 1929, costituisce il passaggio dal cine-occhio al radio-occhio". In effetti, il film diviene una sorta di radio-occhio grazie a una serie di immagini sonore durante la sequenza dedicata a un dopolavoro del futuro, con visioni sovrapposte a un altoparlante in primo piano.